PROGETTO: SPERIMENTAZIONE SUL POMODORO DA INDUSTRIA 2012
OBIETTIVI E FINALITA’
Il pomodoro da industria è la principale coltura orticola della regione. L’Emilia-Romagna detiene più di un terzo della produzione nazionale, con livelli organizzativi, produttivi e qualitativi di eccellenza.
La sperimentazione sul pomodoro da industria consente l’attività di verifica varietale, impostata a supporto dei Disciplinari di Produzione Integrata e in grado di mettere ordine in un settore, quello dell’innovazione varietale, dinamico ed in continua evoluzione.
Gli obiettivi che tale attività persegue sono:
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individuazione di varietà in possesso di tolleranza e/o resistenza alle fitopatie e fiosiopatie
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adeguamento del panorama varietale alle richieste del mercato in relazione alla materia prima da trasformare, per quanto concerne gli aspetti qualitativi;
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valutazione dell’attitudine alla raccolta meccanica;
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valutazione del potenziale produttivo;
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valutazione della rusticità (minori input chimici);
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individuazione della lunghezza del ciclo vegetativo e della resistenza alla sovrammaturazione di ciascuna varietà, quali fattori determinanti ai fini dell’ottimizzazione della pianificazione colturale e conseguentemente del periodo di coltivazione e di lavorazione degli stabilimenti.
MATERIALI E METODI
Nel 2012 sono stati allestiti i seguenti campi sperimentali:
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prova di 1° livello precoce;
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prova di 1° livello tardivo;
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prova di 2° livello precoce;
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prova di 2° livello tardivo;
Le prove erano presenti in 3 località diverse (Piacenza, Parma e Ferrara) per un totale di 12 campi sperimentali.
Le prove di confronto varietale di 1° livello includevano, oltre alle nuove acquisizioni varietali, anche 3 testimoni e alcune delle cultivar inserite nelle Liste di Raccomandazione Varietale della Regione Emilia Romagna, quali test aggiuntivi.
Le prove di confronto varietale di 2° livello comprendevano le varietà migliori dell'anno precedente e quelle promosse dal 1° livello ed erano impostate secondo uno schema sperimentale a blocchi randomizzati con 3 replicazioni.
La gestione agronomica delle prove sperimentali si è attenuta alle norme previste dal disciplinare di produzione integrata della Regione Emilia-Romagna.