Già da alcuni anni nelle province di Parma e Piacenza Prosegue prosegue il progetto regionale per il rilancio della coltivazione dell’olivo in Emilia con la reintroduzione degli olivi autoctoni.
Il progetto che ha avuto avvio nel 2002 è stato presentato congiuntamente dalle Province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena, in collaborazione con il Centro Ricerche Produzioni Vegetali (C.R.P.V.) Il coordinamento è stato affidato ad Andrea Fabbri docente del dipartimento di Biologia evolutiva e funzionale, sez. Botanica, dell'Università di Parma.
Se l'obiettivo iniziale del programma era principalmente di curare il recupero, l’identificazione e la conservazione del germoplasma autoctono olivicolo ancora presente nelle province emiliane, dove l’olivo era anticamente coltivato nella fascia pedemontana di bassa collina, oggi l'intento è consolidare e divulgare le basi conoscitive (ambientali, genetiche, storiche, tecniche) per poter guidare i futuri impianti olivicoli. Definite le aree potenzialmente idonee allo sviluppo dell’olivicoltura nelle province emiliane coinvolte, e valutata l'ottima qualità degli oli ottenuti dagli impianti, bisogna ora consolidare la filiera valutando attraverso le risorse finanziarie del Programma di sviluppo rurale e, in particolare, dell'Asse 4 di imminente avvio, la nascita di strutture di trasformazione delle olive in un prodotto di altissima qualità che accompagni i prodotti tipici di queste terre. In tal senso va anche il bando provinciale per la distribuzione di olivi autoctoni previo pagamento di un contributo spese che scadrà il 22 gennaio p.v.
La prospettiva di lungo termine è quella di arrivare ad ottenere il marchio di denominazione d’Origine Protetta (DOP) per un prodotto con caratteristiche esclusive e ristrette al territorio emiliano.
Per approfondire questi temi presso l’Azienda Agricola Gavinell (località Scacciapensieri Gaviana 138 a Salsomaggiore Terme) la Provincia di Parma in collaborazione con la Provincia di Piacenza, ha organizzato un incontro per martedì 12 gennaio.
Dopo i saluti di Massimo Tedeschi, Sindaco di Salsomaggiore, i lavori saranno aperti dal Vice Presidente della Provincia di Parma, Pier Luigi Ferrari e dall'Assessore all'Agricoltura della Provincia di Piacenza, Filippo Pozzi. La relazione tecnica di Virginia Ughini dell'Università Cattolica del Sacro Cuore farà il punto sulla situazione attuale mentre Remo Albrisi agricoltore e vivaista puntualizzerà gli aspetti relativi alla moltiplicazione delle varietà autoctone.
Le nuove opportunità finanziarie in ambito dell'approccio Leader di imminente avvio saranno illustrate da Giuseppe Orlandazzi di Soprip. Dopo l'intervento delle Associazioni olivicoltori di Parma e Piacenza, sarà compito dell'Assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni delineare le linee di sviluppo del progetto per i prossimi anni e quale peso potrà avere nel processo di diversificazione produttiva e multifunzionale dell'azienda agricola e di difesa della biodiversità agricola emiliana
Al termine degustazione di olii extravergini di oliva emiliani guidata da Piero Palanti e introdotta dalle annotazioni tecniche sulle caratteristiche degli oli da parte di Annalisa Rotondi del CNR-IBIMET di Bologna
Per ulteriori informazioni sul progetto relativo all'olivicoltura nel parmense consultare il sito
www.agriparma.it