HomeAziendaAttivitàBollettiniDocumentiFitosanitarioNews
> Bollettini agrometeo - Anno 2011
- Bollettini produzione integrata e biologica 2013
- Bollettini produzione integrata e biologica 2012
- Bollettini agrometeo - Anno 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 52 del 30 dicembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 51 del 23-12-11
» Bollettino produzione integrata e biologica n. 50 del 16 dicembre 2011
» Bollettino produzione integrata e biologica n. 49 del 9 dicembre 2011
» Bollettino produzione integrata e biologica n. 48 del 2 dicembre 2011
» Bollettino produzione integrata e biologica n. 47 del 25 novembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 46 del 18 novembre 2011
» Bollettino di Produzione Integrata e Biologica n. 45 dell'11 novembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 44 del 4 novembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 43 del 28 ottobre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 42 del 21 ottobre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 41 del 14 ottobre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 40 del 7 ottobre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 39 del 30 settembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 38 del 23 settembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 37 del 16 settembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 36 del 9 settembre 2011
» Bollettino di produzione integrata e biologica n. 35 del 2 settembre 2011
» Bollettino agrometeo e irriguo del 26 agosto 2011
» Bollettino agrometeo e irriguo del 26 agosto 2011
» Bollettino agrometeo, irriguo e falda del 19 agosto 2011
» Bollettino agrometeo del 12 agosto 2011
» Bollettino irriguo del 12 agosto 2011
» Bollettino agrometeo del 5 agosto 2011
» Bollettino agrometeo del 29 luglio 2011
» Bollettino agrometeo del 22 luglio 2011
» Bollettino agrometeo del 15 luglio 2011
» Bollettino agrometeo del 9 luglio 2011
» Bollettino agrometeo dell'1 luglio 2011
» Bollettino agrometeo del 24 giugno 2011
» Bollettino agrometeo e bollettino falda del 10 giugno 2011
» Bollettino agrometeo del 17 giugno 2011
» Bollettino agrometeo del 3 giugno 2011
» Bollettino agrometeo 27 maggio 2011
» Bollettino agrometeo 20 maggio 2011
» Bollettino agrometeo 13 maggio 2011
» Bollettino agrometeo 6 maggio 2011
» Bollettino agrometeo 29 aprile 2011
» Bollettino agrometeo 22 aprile 2011
» Bollettino agrometeo 15 aprile 2011
» Bollettino agrometeo 8 aprile 2011
» Bollettino agrometeo del 1 aprile 2011
» Bollettino agrometeo del 25 marzo 2011
» Bollettino agrometeo del 18 marzo 2011
» Bollettino agrometeo 11 marzo 2011
» Bollettino agrometeo del 04 marzo 2011
» Bollettino agrometeo del 25 febbraio 2011
» Bollettino agrometeo del 18 febbraio 2011
» Bollettino agrometeo dell'11 febbraio 2011
» Bollettino agrometeo del 04 febbraio 2011
» Bollettino agrometeo del 28 gennaio 2011
» Bollettino agrometeo del 21 gennaio 2011
» Bollettino agrometeo del 14 gennaio 2011
» Bollettino agrometeo del 07 gennaio 2011
- Bollettini falda 2011
- Bollettini di agricoltura biologica - Anno 2011

Bollettino agrometeo del 28 gennaio 2011
La potatura invernale del vigneto

PREVISIONI DEL TEMPO DAL 29 GENNAIO AL 03 FEBBRAIO 2011.

SABATO 29: cielo nuvoloso con possibili precipitazioni nevose in tarda serata sui rilievi. Visibilità discreta. Temperature minime e massime in lieve diminuzione.

DOMENICA 30: cielo molto nuvoloso o coperto con tendenza a schiarite nelle zone di pianura in serata lungo l’asta del Po. Deboli precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso sull’Appennino e in collina. Temperature minime stazionarie, massime in diminuzione.

TENDENZA DEL TEMPO DA LUNEDI’ 31 GENNAIO A GIOVEDI’ 03 FEBBRAIO 2011: la presenza di un campo di alta pressione per tutto il periodo favorirà la prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in diminuzione nei valori minimi con gelate nelle prime ore del mattino, massime in graduale aumento.

VITE: la potatura è una operazione di fondamentale importanza per equilibrare la fase vegetativa con quella produttiva definendo il livello produttivo e rendendolo costante negli anni. Il viticoltore raggiunge tale equilibrio con un continuo lavoro di valutazione e di correzione del comportamento della vite che inizia con la potatura invernale, ma si concretizza successivamente con gli interventi al verde. Nelle zone fredde con frequenti danni da gelo è raccomandabile ritardare il più possibile la potatura invernale (fine febbraio-inizio marzo), compatibilmente con le dimensioni del vigneto e l’organizzazione aziendale, in quanto le viti potate risultano più sensibili alle basse temperature. L’aspetto più interessante della potatura è la sua influenza sulla qualità del prodotto in quanto se si lasciano molte gemme sui tralci si ottiene un forte sviluppo vegetativo e un maggior numero di grappoli, che però avranno un minor presenza di zuccheri, polifenoli e sostanze aromatiche, tenderanno a maturare in modo non uniforme. Il numero di gemme ibernanti che va lasciato su ciascun tralcio varia in funzione della fertilità del terreno, della vigoria del vitigno e della forma di allevamento.

Il Disciplinare di Produzione Integrata per i vitigni D.O.C. dell’area collinare parmense, allevate a Guyot, Cortina semplice e Cordone speronato, prevede di lasciare al massimo 15-20 gemme per pianta cioè circa 12-15 gemme per metro lineare di tralcio. Il Guyot è il sistema più diffuso perché con il rinnovo del tralcio si ottiene minor vigore, grappoli meno compatti e di peso leggermente superiore, minore sensibilità al freddo invernale. La potatura si esegue lasciando un unico tralcio la cui lunghezza è determinata dalla distanza delle viti sul filare. Per un buon risultato è fondamentale eseguire precocemente la selezione primaverile dei germogli lasciandone 2 o 3 sulla testa della vite ed eliminando gli eventuali concorrenti.

Nel cordone speronato permanente si consiglia di lasciare 4-6 speroni di due gemme uniformemente distribuiti ad una distanza di 15-20 cm l’uno dall’altro eliminando gli speroni lasciati l’anno precedente con i relativi tralci sviluppatisi.

Per evitare la diffusione del Mal dell’esca occorre potare separatamente le piante che nell’anno precedente hanno evidenziato sintomi ascrivibili a questa fitopatia, a suo tempo contrassegnate, per non contaminare le piante sane con gli attrezzi di lavoro che comunque vanno disinfettati con acqua ossigenata, sali quaternari d’ammonio o alcol. La ramaglia che si ottiene deve essere allontanata e bruciata per distruggere l’inoculo presente.

Redatto dalla Provincia di Parma – Az. Agr. Sper. Stuard - con la collaborazione di: Associazioni dei Produttori, ARPA-SIM e SPAA di Parma. Coordinamento a cura del Consorzio Fitosanitario Provinciale.




data di creazione: 28/01/2011
data di modifica: 28/01/2011
segnala a un amico
versione stampabile

 

Azienda Agraria Sperimentale Stuard - Strada Madonna dell'Aiuto, 7/a - 43126 San Pancrazio Parma.
P.IVA 01553420348 Tel: +39 (0)521 - 67.15.69 Fax: +39 (0)521 -67.26.57 e-mail: info@stuard.it