BARBABIETOLA: la settimana scorsa l’agibilità dei terreni ha consentito di iniziare la semina della chenopodiacea. Dei circa 1.900 ha di contratti sottoscritti con lo zuccherificio Eridania di San Quirico di Trecasali in provincia di Parma si stima siano stati seminati, prima delle ultime piogge, un 10-15%.
Per contenere la nascita delle malerbe e facilitare poi i futuri diserbi di post-emergenza a microdosi è indispensabile intervenire in pre-emergenza, con dosaggi medio-bassi, possibilmente localizzando gli erbicidi sulla fila.
Con infestanti già nate intervenire prima della rottura del glomerulo con glifosate alla dose di 2-3 l/ha, mentre su terreno pulito impiegare due o più residuali non superando la quantità complessiva di 3 kg/ha.
Nei terreni più argillosi dove si prevedono prevalenti infestazioni di correggiola, amaranto, chenopodio, erba morella, camomilla, ecc. utilizzare metamitron alla dose di 2,0 kg/ha con formulati al 70% di s.a..
Nei suoli più sciolti e di medio impasto dove prevalgono infestazioni di crucifere, convolvolo, papavero, veronica, chenopodium, ecc. è più indicato cloridazon alla dose di 2,0 kg/ha con formulati al 65% di s.a..
L’aggiunta di una dose ridotta di lenacil o della miscela etofumesate + lenacil consente di ridurre le dosi, di migliorare l’attività sulle più difficili infestanti dicotiledoni (poligonacee e chenopodiacee) e di aumentare l’azione precondizionante.
MAIS: quando i terreni saranno agibili si prepareranno i letti di semina. Si consiglia di iniziare le semine del mais quando la temperatura del terreno è intorno ai 10°C. Gli apporti di fosforo e potassio, calcolati sulla base delle asportazioni e della dotazione del terreno, vanno interrati con le operazioni di affinamento dei letti di semina.
Nei terreni con dotazione normale si apportano 50 Kg/ha di fosforo e 40 kg/ha di potassio, mentre in quelli con dotazione insufficiente 70 kg/ha di fosforo e 80 kg/ha di potassio.
Per produzioni superiori a 8,5 t/ha di granella questi quantitativi possono essere aumentati di 15 kg/ha di fosforo e 20 kg/ha di potassio. La quantità di azoto da distribuire si calcola con il bilancio colturale ed in pre-semina non è ammesso superare il 30% dell’intero fabbisogno con un massimo di 50 kg/ha. La restante quota può essere distribuita in uno o più interventi in copertura entro la fase di inizio levata.
Se il quantitativo da apportare in copertura supera i 100 kg/ha, la distribuzione deve essere frazionata in due apporti ad esclusione dei concimi a lenta cessione. Nelle aree preferenziali a prevalente tutela idrologica e quelle “vulnerabili” non è ammesso superare i 170 kg/ha di N per anno proveniente da effluenti zootecnici.
Redatto dalla Provincia di Parma – Az. Agr. Sper. Stuard - con la collaborazione di: Associazioni dei Produttori, ARPA-SIM e SPAA di Parma. Coordinamento a cura del Consorzio Fitosanitario Provinciale.