MAIS: sono iniziate le semine del mais. Per il controllo delle malerbe già nate impiegare glifosate con l’aggiunta di solfato ammonico. Qualora il monitoraggio con trappole a feromoni consenta di accertare la presenza di adulti di elateridi o quello con vasi esca o carotaggi del terreno la presenza di larve di elateridi in numero superiore alla soglia di attenzione si possono localizzare alla semina insetticidi granulari a base di clorpirifos etile o teflutrin. Ad eccezione dei terreni in cui il mais segue l’erba medica la geodisinfezione può essere applicata al massimo sul 10% della superficie aziendale investita a mais. Si ricorda che il Servizio Fitosanitario regionale potrà concedere deroghe al divieto di ristoppio dal terzo anno di monosuccessione presentando motivata richiesta. La deroga dovrà essere presentata prima della semina del mais compilando apposito modulo disponibile presso gli uffici delle Organizzazioni professionali agricole o del Consorzio Fitosanitario provinciale.
POMODORO: il miglioramento delle condizioni pedo-climatiche sta accelerando le condizioni di agibilità dei terreni. Nei giorni scorsi sono cominciati i primissimi trapianti di piantine di pomodoro da industria nei letti d’impianto meglio preparati in precedenza. Si consiglia di apportare azoto e fosforo sulla fila di trapianto per usufruire dell’effetto starter. Con infestanti emerse utilizzare glifosate (1,5-3 kg/ha) aggiungendo prodotti residuali quali aclonifen, metribuzin, oxadiazon, pendimetalin, S-metolaclor. La distribuzione deve essere eseguita 8-10 giorni prima del trapianto onde evitare fenomeni di fitotossicità alle piantine di pomodoro. Dove si è accertata la presenza di elateridi con trappole a feromone, vasi trappola o con infestazioni nell’anno precedente intervenire con insetticidi granulari localizzati: clorpirifos etile o teflutrin. In alternativa si può effettuare un trattamento a base di thiametoxam sulle piantine prima della loro messa a dimora alle dosi riportate in etichetta.
BARBABIETOLA: stanno per essere completate le semine negli ultimi appezzamenti. Negli primi seminati le emergenze sono buone con bietole nello stadio di cotiledoni-prime foglie vere. In questi casi, soprattutto dove non si è eseguito il diserbo di pre-emergenza, intervenire in post-emergenza con la prima microdose: 0,5 kg/ha di fenmedifam o sue miscele (fenmedifam + desmedifam + etofumesate o fenmedifam + etofumesate) + 0,5 kg/ha di metamitron, se prevalgono le poligonacee, + 0,5 kg/ha di cloridazon, se prevalgono le crucifere. Per migliorare l’azione su Poligonum aviculare aggiungere 0,1 kg/ha di lenacil. Sta nascendo la Cuscuta e in presenza dei primi filamenti aggiungere alla miscela propizamide (Kerb Flow) da non miscelare con olio bianco. L’intervento a dosi ridotte va ripetuto dopo circa 8-10 giorni. Utilizzare irroratrici perfettamente tarate che erogano bassi volumi di acqua (150-200 litri/ha) con ugelli a ventaglio a bassa pressione e accuratamente lavate con prodotti specifici (a base di ammoniaca) soprattutto dopo aver diserbato frumento con solfoniluree.
CIPOLLA: le varietà primaverili si trovano nello stadio tra emergenza-1 foglia. Per i diserbi di post-emergenza è possibile intervenire contro infestanti dicotiledoni già emerse (poligonacee e crucifere) con ioxinil (0,2-0,3 l/ha) da solo o in miscela con pendimetalin (1 l/ha).