PREVISIONI DEL TEMPO DAL 27 AGOSTO AL 01 SETTEMBRE 2011.
SABATO 27: cielo poco nuvoloso in pianura, nuvoloso sui rilievi con addensamenti associati a rovesci. Temperature minime in aumento, massime in diminuzione.
DOMENICA 28: tempo soleggiato con nuvolosità di passaggio nel pomeriggio. Temperature minime e massime in lieve diminuzione.
TENDENZA DEL TEMPO DA LUNEDI’ 29 AGOSTO A GIOVEDI’ 01 SETTEMBRE 2011: cielo prevalentemente soleggiato con annuvolamenti di passaggio più frequenti a fine periodo associati a precipitazioni sui rilievi. Temperature senza variazioni di rilievo di poco superiori a 30°C.
POMODORO: la campagna pomodoricola procede a grandi ritmi perché le alte temperature stanno accelerando la maturazione delle bacche. La superficie raccolta è oltre il 50% di quella investita e al momento si stanno raccogliendo le varietà a ciclo medio-tardivo. Le produzioni sono cresciute quantitativamente, tuttavia i parametri qualitativi si mantengono buoni con valori di Brix mediamente superiori a 5. Con queste temperature verificare la eventuale presenza di ragnetto rosso, soprattutto nelle zone maidicole, consultando il tecnico della propria O.P. sulla necessità di interventi. Mantenere protetta la vegetazione dei tardivi con fungicidi di copertura per limitare lo sviluppo dell’Alternaria. Le catture degli adulti di Nottua gialla sono riprese, ma scarsa è la presenza di uova e larve nelle coltivazioni. In diversi appezzamenti tardivi si riscontrano piante affette da “Stolbur”. Controllare gli appezzamenti e segnalare i casi più gravi al Consorzio Fitosanitario per consentire di studiarne diffusione e dannosità. Molto alte sono le catture degli adulti di Tuta absoluta con trappole a feromoni, ma senza danni alle coltivazioni.
VITE: la vendemmia delle uve bianche procede a gran ritmo perché le alte temperature stanno accelerando la maturazione dell’uva che presenta un buon grado zuccherino, ma i valori di acidità diminuiscono rapidamente. I grappoli sono sani, ma i più esposti ai raggi solari presentano acini in appassimento. Durante le operazioni di raccolta è bene segnare le piante che mostrano sintomi ascrivibili a Mal dell’esca o Flavescenza dorata per poi procedere alla loro estirpazione. La prima fitopatia è causata da un gruppo di patogeni fungini che penetrano nella pianta attraverso le ferite provocando la degenerazione del tessuto legnoso e compromettendo la circolazione della linfa. I principali sintomi sono il disseccamento del lembo fogliare tra le nervature, che rimangono verdi, ed il disseccamento di interi tralci o di tutta la pianta. La Flavescenza dorata si manifesta con ripiegamento verso il basso del lembo fogliare, foglie e nervature che assumono colore giallo-dorato sulle varietà bianche e rosso sulle cultivar a bacca rossa, consistenza cartacea delle foglie che scricchiolano al tatto, grappolini disseccati e grappoli che non maturano in modo omogeneo, tralci con internodi molto ravvicinati, con pustole nerastre, che non lignificano per cui la pianta stessa assume un portamento prostrato. I casi sospetti vanno segnalati al Consorzio Fitosanitario.
BARBABIETOLA: la campagna saccarifera procede a pieno regime favorita dal bel tempo. Lo zuccherificio di San Quirico di Trecasali ha lavorato più di 2 milioni di quintali di radici equivalenti a circa il 40% della produzione del comprensorio. Le rese produttive sono buone, mediamente intorno alle 58 tonnellate per ettaro, con buona polarizzazione che, mediamente, si attesta sui 16,7 gradi. Per evitare perdite di saccarosio si consiglia di non tenere i fittoni in cumulo per più di 2-3 giorni e di mantenere protetti gli appezzamenti, che verranno raccolti dopo il 25 settembre, dagli attacchi di Cercospora che in questo momento sono molto virulenti. Si raccomanda di utilizzare abbondante acqua (4-5 hl/ha), di intervenire nelle ore più fresche della giornata, di alternare i prodotti impiegati, per evitare l’insorgenza di ceppi fungini a ridotta sensibilità e di rispettare i tempi di carenza.
MAIS: è in corso la trebbiatura degli ibridi precoci per la produzione di mais da granella. Le rese produttive sono buone e di ottima qualità con medie oltre i 100 q.li per ettaro, ma l’umidità è bassa a causa delle alte temperature. Si ricorda che per ridurre il rischio di contaminazioni da micotossine occorre raccogliere granella con umidità compresa tra il 22 ed il 24% e di coordinare le operazioni di raccolta, essiccazione e stoccaggio tra produttori, raccoglitori ed essiccatori-stoccatori in modo che siano effettuate entro 48 ore dalla raccolta. Lo stato fitosanitario della coltura è generalmente buono con basse infestazioni di piralide.
Redatto dalla Provincia di Parma – Az. Agr. Sper. Stuard - con la collaborazione di: Associazioni dei Produttori, ARPA-SIM e SPAA di Parma. Coordinamento a cura del Consorzio Fitosanitario Provinciale.