A Colorno nasce il Bosco del Tempo

Domenica 7 aprile l'inaugurazione del frutteto di alberi dimenticati ideato nell’ambito delle iniziative del Festival della Lentezza.

Si terrà il prossimo 7 aprile alle ore 10 presso l’area verde di Via Milano a Colorno l’inaugurazione del Bosco del tempo, il frutteto di alberi dimenticati voluto dall’Associazione Comuni Virtuosi e dal Comune nell’ambito delle iniziative del Festival della Lentezza.

Il progetto è stato ideato dal Direttore dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard di Parma Roberto Reggiani e dall’architetto Paola Cavallini dello studio A+C architettura e città studio associato. Il progetto, i cui lavori sono in fase di ultimazione, è stato realizzato da Vivai Tagliavini e dalla Ferrarini Costruzioni.

Pensato nel 2017, il Bosco del tempo ha preso vita grazie a una raccolta fondi tramite la piattaforma on line Produzioni dal Basso, che ha consentito di adottare alberi da frutto un po’ da tutta Italia da parte di cittadini privati, enti locali, scuole, associazioni e aziende.

Il progetto, del valore complessivo di 70.000 euro, ha beneficiato di un sostanziale contributo da parte dell’amministrazione comunale e di diversi soggetti del territorio: Chiesi Farmaceutici e Parma io ci sto!, Anap e Ancos, Palazzo Gozzi, Silvateam, Esper, Ragioniamo con i piedi, A.N.M.I.G. e Banca Popolare Etica.

 

Complessivamente sono stati piantati 42 alberi del bosco, 75 da frutta, 40 grossi arbusti, 15 salici e 215 sanguinelli. Il Bosco del tempo è pensato come un luogo d’incontro per il quartiere ma anche come spazio per la didattica, per conoscere le piante e imparare buone pratiche per la loro cura.

Venerdì scorso si è svolta la giornata della piantumazione degli alberi da frutto, coordinata e gestita dai dipendenti del Podere Stuard in collaborazione con i volontari del Festival della Lentezza. Alla giornata hanno partecipato oltre 150 alunni delle classi di diverse scuole di Parma che hanno adottato lo scorso anno un albero.

L’area verde sarà intitolata alla memoria dei Mutilati e invalidi di Guerra. Nelle settimane successive all’inaugurazione, all’interno di una delle tre pergole realizzate, verrà posizionata una bacheca contenente l’intitolazione dell’area, la planimetria del parco, la legenda degli alberi, una presentazione del progetto e l’elenco dei donatori pubblici e privati.

La cerimonia del 7 aprile è stata invece impostata come una festa di quartiere. Dopo il taglio del nastro sono in programma gli interventi di: Michela Canova (sindaco di Colorno), Elena Carletti (presidente Comuni Virtuosi), Roberto Reggiani (Podere Stuard), Paola Cavallini (A+C architettura e città), Zobeide Spocci (Presidente Anmig Parma).

Al termine degli interventi sono previsti giochi di comunità per bambini e famiglie grazie alla presenza dell’Associazione Circolarmente e un breve rinfresco per tutti gli intervenuti.

Marco Boschini, presidente dell’associazione Comuni Virtuosi: “Questo progetto è cresciuto come crescono gli alberi: lentamente, un giorno per volta. Ed è nostra intenzione farlo crescere ancora, in giro per l’Italia, facendo di Colorno la prima di una lunga serie di tappe che porterà alla piantumazione di decine di migliaia di alberi in molti dei nostri comuni virtuosi”.

Michela Canova, sindaca Comune di Colorno: “Diamo inizio alla grande scommessa, sì, perché di una scommessa vinta si tratta. Un luogo adottato da una comunità che non ha confini viene donato ad una piccola comunità, quella di Colorno. L’associazione comuni virtuosi serve a questo: a rendere i sogni realtà, basta crederci”.

Zobeide Spocci dell’Anmig: “Anmig è nata nel lontano aprile 1917. Nelle sue fila ha raccolto i Reduci, Invalidi e Mutilati, delle due Guerre Mondiali. Con l’intitolazione “Mutilati e Invalidi di Guerra” di questa bellissima area verde, si vuole tramandare la memoria storica di questi uomini, delle loro lotte, sacrifici e conquiste, che hanno consentito all’Italia di crescere, anche grazie a loro, nella Libertà e Democrazia”.