OrganicCropsHUB-ER
Piattaforma per il consolidamento dell’AKIS vegetale biologico regionale
Il comparto delle colture biologiche rappresenta un pilastro dell’agricoltura regionale, ma necessita di strumenti innovativi per affrontare le sfide di competitività e sostenibilità. Il progetto intende favorire il trasferimento di conoscenze e buone pratiche tra aziende agricole, tecnici e ricercatori, attraverso la creazione di Comunità di Pratica (CdP) e sportelli di ascolto territoriali. L’obiettivo è rendere le produzioni vegetali più efficienti, resilienti e diversificate, in linea con le strategie europee (Green Deal, Farm to Fork).
Azioni principali
- Cooperazione e coordinamento: avvio amministrativo, incontri di progetto e monitoraggio delle attività.
- Sportelli e CdP: almeno 9 punti di ascolto territoriali e CdP come incubatori di idee innovative per il settore vegetale.
- Formazione e consulenza: interventi integrati di informazione, dimostrazione e supporto tecnico per imprese e decisori.
- Aziende dimostrative: accompagnamento alla nascita o potenziamento di almeno 9 aziende bio dimostrative, con prove sperimentali e scambi peer-to-peer.
Risultati attesi:
- Attivazione di 9 sportelli informativi e 9 CdP.
- Progettazione di almeno 5 interventi integrati.
- Supporto a 9 aziende dimostrative.
Il progetto rafforzerà la collaborazione tra aziende agricole, centri di ricerca, consulenti e formatori, creando una piattaforma stabile di cooperazione. I benefici attesi riguardano l’intera filiera vegetale regionale, con produzioni più razionali, sostenibili e rispondenti alle esigenze del mercato e dei consumatori europei.
PARTNER: FEDERBIO SERVIZI SRL, Ri.Nova Soc. Coop a r.l., Centro Cerealicoltura e Colture Industriali (CREA -CI), Azienda Agraria Sperimentale Stuard s.c.r.l. Pierangela Schiatti, Carlo Bazzocchi, Federazioni Provinciali Coldiretti di Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna.
Durata: 18 mesi (ottobre 2025 – marzo 2027)
Budget: 99.979,85 €
Contributo totale: 99.979,85 €
Responsabile organizzativo del progetto: Nicola Stanzani, direttore FederBio Servizi
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