BIOVITAMINA

Metodi di lotta biologica per la difesa diretta rivolti a ridurre il potenziale biotico della cimice Asiatica

BIOVITAMINA è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del FONDO FEASR: Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 4B. Il Piano ha durata biennale (agosto 2020-luglio 2022). Il Gruppo Operativo è composto da FederBio Servizi S.r.l., Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC, sede di Piacenza), Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Open Fields Srl, Pizzacchera Società Agricola S.s., Società Agricola Ecoter S.s., Società Cornacchia Fabiano e Centoform.

Il progetto prevede azioni rivolte ad una difesa diretta contro la cimice asiatica (Halyomorpha halys) per limitare il potenziale biotico del fitofago con interventi in campo su pero e pomodoro, in aziende biologiche e integrate, rivolte a valutare l’efficacia dell’attività insetticida di piretrine naturali integrandole con olio essenziale di arancio e vari corroboranti “potenziatori delle difese delle piante”. Il Piano prevede anche l’applicazione di microrganismi entomopatogeni (controllo biologico con antagonisti naturali), importanti regolatori naturali delle popolazioni di insetti. Tali prodotti rappresentano una piccola parte del mercato dei biopesticidi, o più comunemente denominati BCA (Bio Control Agents – Agenti di biocontrollo), da preferire al controllo chimico perché la H. halys è straordinariamente adattabile e sempre più resistente ai vari prodotti di sintesi. L’efficacia dei prodotti non ancora registrati per l’impiego contro H. halys, verrà valutata unicamente in laboratorio e presso centri di saggio e valutato il possibile percorso autorizzativo. È previsto inoltre il monitoraggio di siepi e inerbimenti presenti nelle aziende, per valutare l’interconnessione tra la presenza di H. halys e le comunità vegetali presenti, in quanto l’approccio agroecologico tipico dell’agricoltura bio implica l’utilizzo proattivo della biodiversità funzionale ai sistemi agricoli.

Sfruttare le dinamiche naturali degli ecosistemi e attingere dai prodotti ammessi per il biologico per contrastare H. halys può essere un rimedio utile non solo per l’agricoltura biologica ma anche per il comparto dell’agricoltura integrata.

RISULTATI ATTESI:

Poter dimostrare che l’utilizzo di prodotti impiegati in agricoltura biologica, quali piretrine naturali, olio essenziale di arancio e i corroboranti, permetterà una più efficace difesa diretta contro l’H. halys rispetto ai prodotti di sintesi chimica, anche in agricoltura integrata, consentendo di non alterare l’ecosistema e favorire interventi di lotta biologica come l’utilizzo di microrganismi entomopatogeni che potranno infettare un gran numero di individui, contribuendo al potenziamento della biodiversità funzionale rivolto a raggiungere un equilibrio dell’agroecosistema; con riduzione del numero di trattamenti impiegati e favorendo il mantenimento dei competitori autoctoni. Questo favorirà una maggiore:

  • Sostenibilità ambientale: con riduzione nell’ambiente (suolo, acqua di falda, ecc.) di sostanze attive e dei coformulanti presenti nei prodotti di sintesi stessi.
  • Salvaguardia della salute degli operatori e dei consumatori: in quanto le sostanze attive ammesse in agricoltura biologica e gli agenti di biocontrollo BCA (Bio Control Agents) sono dotati di un migliore profilo tossicologico rispetto ai prodotti fitosanitari di sintesi chimica e consentono di ridurre i residui sulle derrate. Possono venire utilizzati, inoltre, per effettuare interventi di difesa anche in prossimità della raccolta, perché presentano tempi di carenza e/o rientro che sono inferiori ai prodotti chimici di sintesi.
  • Vantaggi nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO): la maggiore sostenibilità nella produzione garantirà una maggiore collocabilità della produzione nel processo di distribuzione.
  • Maggiore remunerazione per i produttori agricoli in particolare nel lungo periodo con riduzione dei trattamenti.

 

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’

  • ESERCIZIO DELLA COOPERAZIONE
  • AZIONI SPECIFICHE LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO:

Azione 1 Test di laboratorio su microrganismi entomopatogeni per una difesa diretta della Cimice Asiatica

Azione 2 Prove Agronomiche su frutteto con metodi di lotta biologica a basso impatto

Azione 3 Prove Agronomiche su pomodoro con metodi di lotta biologica a basso impatto

Azione 4 Prove Agronomiche di valutazione microrganismi entomopatogeni presso centro di saggio

Azione 5 Rilievi sulla riduzione contaminazione cimice e impatto sull’entomofauna

Azione 6: Raccolta ed elaborazione dati

Azione 7: Valutare il possibile percorso autorizzativo per l’utilizzo di microrganismi entomopatogeni in agricoltura

Azione 8: Redazione Report e linee guida

Azione 9: Azione studi necessari alla realizzazione del Piano (di mercato, di fattibilità, piani aziendali, ecc.)

  • AZIONE DIVULGAZIONE
  • AZIONE FORMAZIONE E CONSULENZA

 

 

COORDINATORE: Nicola Stanzani, FederBio Servizi S.r.l.

RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO: Emanuele Mazzoni, Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)

BUDGET TOTALE: 327.580,28 euro

SOSTEGNO CONCESSO DALL’UE:  296.293,66 euro

Website Commissione Europea – FEASR: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:l60032

Progetto realizzato con il supporto di: